Il viaggio in Irlanda, seconda parte
di MAURIZIA TORNABENE
“A ritroso nel tempo” per scoprire un pezzo di storia irlandese: prima fermata a BELFAST.
Questo breve racconto di viaggio è dedicato all’amica Giulia Caruso di Giuliacarusotourbelfast, guida turistica italiana che vive e lavora a Belfast da oltre un decennio e che mi ha fatto scoprire questa città che conosce – a quanto dice – “come le sue tasche’.
8 maggio 2025: finalmente il mio secondo, breve viaggio nell’Isola di Smeraldo e stavolta “in solitaria”: non potevo desiderare di più!
Sei giorni intensi dall’inizio alla fine, dove in realtà non sono stata quasi mai da sola!
Prima tappa a Belfast, dove finalmente ho conosciuto di persona Giulia Caruso di “Giuliacarusotourbelfast” e altre donne italiane che vivono e lavorano nella capitale dell’Irlanda del Nord.
Come giustamente cita Giulia Caruso: ”Belfast è una città straordinaria, una città dalle due anime, una irlandese, fiera e ribelle e l’ altra britannica, tradizionale e orgogliosa. Due anime spesso in conflitto tra loro ma strettamente intrecciate nello stesso destino”.
Il tour con lei è stato largamente superiore a qualsiasi aspettativa!
Ricco di aneddoti, approfondimenti e curiosità da ritenere pressoché impossibile trovare le stesse informazioni su libri, su video e/o canali tv e quant’altro disponibile come guida della città!
Le tappe, seppur concentrate su una giornata e mezzo (chi ritiene che a Belfast basti una giornata per “vedere tutto” si sbaglia) sono iniziate con una lunga passeggiata al Cimitero di Milltown a pomeriggio inoltrato, subito dopo il mio arrivo in città: ricordo un cielo così terso e azzurro e una luce vivida, che si rifletteva dolcemente sulle innumerevoli croci celtiche di varia fattura e datazione.
Un senso di pace in un luogo di preghiera e di dolore, bellissima esperienza!
Il giorno successivo… tanto camminare e tanto “sapere” su Belfast!
1. Sulle Orme dei Troubles > Falls Road Murals / Internazional Peace Wall / PeaceLines / Shankill Road / Bobby Sand’s Memorial
2. Titanic Quarter > cantieri e docks /Albert Clock / Entries (vicoli caratteristici) / Quartiere degli Artisti/ Saint Anne Cathedral con la croce celtica più grande del mondo.
3. Visita ai due Pub storici di Belfast: The Whites (1630!) dove ho pranzato con una deliziosa Seafood Chowder accompagnata da una consistente porzione di Colcannon, e il Kelly’s Cellars (1720) dove al suo interno – così antico e suggestivo – ho potuto ascoltare dell’ottima musica dal vivo!
La giornata è stata sempre “benedetta” dal sole e da una temperatura quasi estiva, che ha reso tutto ciò che ho ammirato molto più bello e suggestivo.
È risaputo che le cose belle finiscono e così è stato per i miei due giorni a Belfast, dalla quale sono partita con un gran bagaglio di emozioni, condivisioni e risate. Non mi sono lasciata sopraffare dalla malinconia, poichè pienamente consapevole che questo è stato solo un primo viaggio in questa città… straordinaria!
P.S. Questa è stata solo la prima fermata del mio viaggio in solitaria: 10 maggio partenza da Belfast per Dublino, alla scoperta di un altro importantissimo evento della storia importante irlandese: la Rivolta di Pasqua (Easter Rising 1916).
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