Passeggiare lungo una spiaggia e raccogliere ciò che la natura offre.
Per molti potrebbe sembrare un’attività insolita.
In Irlanda, invece, è una tradizione antica che affonda le proprie radici nella storia delle comunità costiere.
Questa pratica è conosciuta con il nome di foraging, un termine inglese che indica la raccolta consapevole di risorse spontanee presenti in natura: erbe selvatiche, funghi, bacche, molluschi e, naturalmente, alghe marine.
Negli ultimi anni il foraging ha conosciuto una nuova popolarità, ma in Irlanda non si tratta affatto di una moda recente.
Per secoli è stato parte integrante della vita quotidiana.
Un sapere antico
Molto prima dell’arrivo dei supermercati, le persone conoscevano perfettamente il territorio che le circondava.
Sapevano quali piante raccogliere, in quale stagione farlo e come utilizzarle.
Lungo le coste irlandesi questo sapere comprendeva anche il mare.
Le famiglie conoscevano le maree, le spiagge migliori e le diverse specie di alghe commestibili.
Queste conoscenze venivano tramandate di generazione in generazione e rappresentavano una risorsa preziosa soprattutto nelle zone più isolate dell’ovest irlandese.
Perché il foraging è così diffuso in Irlanda
L’Irlanda possiede oltre 7.500 chilometri di costa e una delle biodiversità marine più ricche d’Europa.
Le sue coste atlantiche offrono una straordinaria varietà di alghe, molluschi e piante spontanee.
Ma c’è anche un altro motivo.
Gli irlandesi hanno sempre mantenuto un rapporto molto diretto con la natura.
Nelle zone rurali è ancora comune conoscere il territorio, i sentieri, i campi e le spiagge come parte integrante della propria identità culturale.
Il foraging nasce proprio da questo legame.
Non è soltanto raccolta.
È osservazione.
È conoscenza.
È rispetto per l’ambiente.
Il mare come dispensa naturale
Tra le attività di foraging più affascinanti in Irlanda c’è senza dubbio la raccolta delle alghe marine.
L’Atlantico offre decine di specie diverse, molte delle quali utilizzate da secoli nell’alimentazione tradizionale.
Dulse, carrageen moss, kelp e sea lettuce sono soltanto alcune delle varietà che possono essere raccolte lungo le coste irlandesi.
Ognuna possiede caratteristiche, sapori e utilizzi differenti.
Per riconoscerle correttamente servono esperienza, attenzione e una profonda conoscenza dell’ambiente marino.
Il foraging oggi
Negli ultimi anni il foraging è diventato sempre più popolare anche grazie all’interesse crescente verso la sostenibilità e i prodotti naturali.
Molti chef irlandesi utilizzano ingredienti raccolti spontaneamente per valorizzare il territorio e creare piatti legati alla tradizione locale.
Parallelamente sono nate numerose attività educative dedicate a chi desidera imparare a conoscere le risorse offerte dalla natura.
Tra queste troviamo le passeggiate guidate lungo le coste del Donegal, durante le quali i partecipanti imparano a riconoscere le alghe e a comprenderne gli utilizzi.
L’importanza del rispetto
Chi pratica il foraging sa che la regola più importante non è raccogliere.
È rispettare.
La raccolta deve essere sempre sostenibile, limitata e attenta agli equilibri naturali.
L’obiettivo non è sfruttare una risorsa, ma comprenderla e preservarla.
Per questo il foraging viene spesso descritto come una forma di educazione ambientale prima ancora che un’attività legata al cibo.
Rosaria Piseri e il foraging sulle coste del Donegal
Tra le persone che oggi contribuiscono a mantenere viva questa tradizione c’è Rosaria Piseri.
Attraverso il suo lavoro e le sue attività di divulgazione accompagna visitatori e appassionati alla scoperta delle alghe marine lungo le coste del Donegal.
Le sue passeggiate non sono semplici escursioni.
Sono un’occasione per imparare a osservare il mare con occhi diversi.
Per comprendere come le alghe abbiano accompagnato per secoli la vita delle comunità costiere irlandesi.
E per riscoprire quel rapporto diretto con la natura che rappresenta uno degli aspetti più autentici dell’Irlanda.
In un mondo sempre più veloce e tecnologico, il foraging ci ricorda una verità semplice:
spesso i tesori più preziosi si trovano già intorno a noi.
Bisogna solo imparare a riconoscerli.
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