Sulle orme della Rivolta di Pasqua di MAURIZIA TORNABENE

Racconta il tuo viaggio / Maurizia Tornabene

Ho conosciuto le vicende dell’Easter Rising del 1916 (la Rivolta di Pasqua) in ritardo, ma ho cercato di recuperare questa lacuna negli ultimi tre anni, dopo il mio primo viaggio a Dublino nel 2022.
Nel maggio 2025 è arrivato il mio secondo e tanto sospirato ritorno a Dublino, dove ho dedicato quasi un’intera giornata a ripercorrere i luoghi che furono teatro dell’evento che cambiò per sempre il destino dell’ Isola di Smeraldo.

Prima tappa: Kilmainham Gaol.
Ex carcere tristemente famoso alla periferia di Dublino, ora adibito a museo.
La prenotazione va effettuata con 28 canonici giorni di anticipo e attenzione… i biglietti vanno letteralmente a ruba, i posti “migliori” sono al mattino verso le 9,30.
La visita è tassativamente guidata dal personale del museo, di solito in piccoli gruppi.
Io ci sono rimasta un paio d’ore, avevo tante domande da fare e ho ricevuto sempre le risposte giuste, con professionalità e tanta gentilezza.
Consigliato ma emotivamente toccante!

Seconda tappa: G.P.O. General Post Office, per una visita assolutamente speciale, ovvero il “Rebel Rising Tour”!
A tutt’oggi il G.P.O è la sede centrale delle poste irlandesi e si trova in O’ Connell Street, una delle vie centrali della città, a nord del Liffey.
Anche in questo caso due ore ben spese, con uno staff che ha dimostrato grande competenza e passione nel proprio lavoro, condite con gentilezza e simpatia.

Per approfondire ulteriormente questo importantissimo evento storico irlandese, mi sono recata in Moore Street (a poca distanza dal G.P.O.) che risulta essere stata tra i luoghi centrali delle operazioni.
In particolare, la resa dei leader repubblicani, dopo aver combattuto nell’edificio principale, avvenne proprio in questa via: I leader della rivolta, tra cui Patrick Pearse, si arresero alle truppe britanniche in fuga da un edificio in fiamme.
Oggi Moore Street ospita un vivace mercato alimentare “Moore St.Market” (frutta, verdura ma anche altri generi) e continua ad essere un punto di ritrovo per i dublinesi e non solo; al mio arrivo – verso le 17,30 – molti banchi avevano già chiuso, ma ho potuto rivivere, per un attimo, un’atmosfera storica del tutto particolare!

Oggi, camminando tra le colonne del GPO ancora segnate dai proiettili, o sul pavimento di pietra del Kilmainham Gaol – dove si può accedere alle celle umide e buie – si percepisce che quei tragici eventi non furono una fine, ma un inizio.
Nel silenzio di quelle celle, o nell’immenso salone del GPO, se si ascolta bene, si può ancora sentire il sussurro della loro speranza.
“A TERRIBLE BEAUTY IS BORN”.

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