Chiunque abbia partecipato a una session di musica tradizionale irlandese sa che esiste qualcosa di speciale che va oltre le singole melodie.
È difficile da spiegare.
Non è il violino.
Non è il flauto.
Non è la concertina.
È qualcosa che tiene tutto insieme.
Qualcosa che si sente prima ancora di essere ascoltato consapevolmente.
È il ritmo.
Ed è proprio qui che entra in gioco il Bodhrán.
Per molti musicisti, questo antico tamburo rappresenta il vero cuore pulsante della musica tradizionale irlandese.
Un ruolo diverso dagli altri strumenti
Nella musica tradizionale irlandese ogni strumento ha una funzione precisa.
Il fiddle racconta la melodia.
Il tin whistle aggiunge leggerezza e colore.
La concertina e la fisarmonica riempiono gli spazi.
Il Bodhrán, invece, svolge un compito completamente diverso.
Non guida la melodia.
Non cerca di attirare l’attenzione.
Il suo compito è sostenere il gruppo.
Creare una base ritmica solida sulla quale tutti gli altri strumenti possono muoversi liberamente.
Il battito nascosto della session
Durante una session tradizionale in un pub irlandese può capitare di non notare subito il Bodhrán.
Spesso rimane in secondo piano.
Eppure basta che smetta di suonare per accorgersi immediatamente della sua importanza.
La musica perde energia.
Perde compattezza.
Perde quella sensazione di movimento continuo che la rende così coinvolgente.
Il Bodhrán è come il battito cardiaco di un organismo.
Non è sempre protagonista.
Ma è indispensabile.
Un ritmo che nasce dalla danza
Per comprendere davvero il ruolo del Bodhrán bisogna ricordare che gran parte della musica tradizionale irlandese nasce per accompagnare il movimento.
Reels.
Jigs.
Hornpipes.
Polkas.
Sono tutte forme musicali strettamente legate alla danza.
Il Bodhrán aiuta a mantenere il ritmo costante e a dare energia ai ballerini.
Ogni colpo contribuisce a creare quella spinta che rende irresistibile il desiderio di battere il piede seguendo la musica.
Uno strumento sorprendentemente espressivo
Chi non ha mai visto suonare un Bodhrán potrebbe immaginare uno strumento limitato.
In realtà è esattamente il contrario.
Un musicista esperto può ottenere una straordinaria varietà di suoni.
Toni profondi.
Colpi secchi.
Accenti leggeri.
Passaggi veloci.
Sfumature quasi impercettibili.
La mano che agisce sulla parte interna della pelle permette di modificare continuamente il timbro e la risposta dello strumento.
Per questo motivo ogni esecutore sviluppa uno stile personale.
Dal folklore ai grandi palcoscenici
Per molto tempo il Bodhrán è stato considerato uno strumento secondario.
La situazione è cambiata radicalmente nella seconda metà del Novecento.
Con la rinascita della musica tradizionale irlandese, il Bodhrán ha conquistato un ruolo sempre più importante.
Oggi è presente nei concerti folk, nei festival internazionali e nelle produzioni che hanno portato la cultura irlandese in tutto il mondo.
Spettacoli come Riverdance hanno contribuito a far conoscere il suo suono a milioni di persone.
Eppure il suo luogo naturale rimane ancora la session in un pub.
Perché emoziona così tanto?
La risposta è forse più semplice di quanto sembri.
Il ritmo è universale.
Lo percepiamo in modo istintivo.
Prima ancora di comprenderlo razionalmente.
Il Bodhrán parla direttamente a quella parte di noi che reagisce al movimento, alla pulsazione e all’energia collettiva della musica.
È uno strumento che non racconta una storia attraverso le note.
La racconta attraverso il battito.
Una tradizione che continua a vivere
Oggi il Bodhrán è diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’Irlanda.
Ma la sua sopravvivenza dipende ancora da musicisti, insegnanti e artigiani che continuano a tramandarne la cultura.
Persone come Malachy Kearns, che da oltre mezzo secolo costruisce questi strumenti nel Connemara.
Ogni Bodhrán che esce dal suo laboratorio è destinato a fare qualcosa di straordinario.
Non soltanto produrre suoni.
Ma accompagnare storie, incontri e momenti condivisi.
Il battito dell’Irlanda
Forse è proprio questo il motivo per cui il Bodhrán occupa un posto così speciale nella cultura irlandese.
Perché rappresenta qualcosa che va oltre la musica.
Rappresenta la comunità.
La tradizione.
L’incontro tra le persone.
Quando un gruppo di musicisti si riunisce attorno a un tavolo in un pub e inizia a suonare, il Bodhrán diventa il filo invisibile che collega tutti.
Il battito che tiene insieme la musica.
E, in qualche modo, anche una parte dell’anima dell’Irlanda.
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