Il tamburo che accompagna l’anima dell’Irlanda

Chiunque abbia trascorso una serata in un pub tradizionale irlandese probabilmente lo ha sentito.

Magari senza sapere come si chiama.

Un ritmo profondo e coinvolgente che accompagna il violino, il flauto e le melodie della musica tradizionale.

Un suono capace di dare energia alla musica senza mai sovrastarla.

Quel suono arriva dal Bodhrán, uno degli strumenti più iconici della cultura irlandese.

Oggi è considerato il tamburo nazionale dell’Irlanda e rappresenta una presenza immancabile nelle session tradizionali che animano pub, festival e concerti in tutta l’isola.

Un tamburo semplice solo in apparenza

A prima vista il Bodhrán può sembrare uno strumento molto semplice.

È costituito da:

  • un telaio circolare in legno;
  • una pelle tesa su un lato;
  • un piccolo battente chiamato tipper o cipín.

Eppure dietro questa apparente semplicità si nasconde uno strumento sorprendentemente espressivo.

Nelle mani di un musicista esperto il Bodhrán può produrre una grande varietà di ritmi, sfumature e dinamiche.

Non è soltanto un tamburo.

È una voce che dialoga con gli altri strumenti.

Da dove viene il Bodhrán?

Le origini del Bodhrán sono ancora oggi oggetto di discussione.

Esistono diverse teorie sulla sua storia.

Alcuni studiosi ritengono che derivi da antichi tamburi utilizzati nelle campagne irlandesi durante le festività religiose e popolari.

Altri lo collegano a strumenti simili presenti in diverse regioni d’Europa.

Per lungo tempo il Bodhrán fu utilizzato soprattutto in contesti rurali e cerimoniali.

Solo nel corso del Novecento iniziò a entrare stabilmente nella musica tradizionale irlandese.

Da allora il suo ruolo è diventato sempre più importante.

Il grande ritorno della musica tradizionale

Negli anni Sessanta e Settanta l’Irlanda visse una vera rinascita culturale.

La musica tradizionale tornò al centro dell’attenzione grazie a musicisti, gruppi folk e appassionati che volevano preservare il patrimonio musicale dell’isola.

Fu proprio in questo periodo che il Bodhrán iniziò a conquistare un posto stabile nelle session tradizionali.

Da semplice strumento folkloristico si trasformò in uno dei simboli della musica irlandese contemporanea.

Oggi è difficile immaginare una session senza il suo caratteristico battito.

Come si suona?

A differenza di molti tamburi, il Bodhrán viene suonato in modo particolare.

Una mano impugna il battente.

L’altra agisce sulla parte interna della pelle.

Questo permette al musicista di modificare continuamente il suono e la tonalità dello strumento.

È proprio questa caratteristica a rendere il Bodhrán così versatile.

Può essere delicato e quasi impercettibile.

Oppure energico e travolgente.

Può accompagnare una melodia lenta oppure sostenere il ritmo frenetico di una danza tradizionale.

Il cuore della session

Durante una session tradizionale irlandese ogni strumento svolge un ruolo preciso.

Il violino racconta la melodia.

Il flauto aggiunge leggerezza.

La concertina crea movimento.

Il Bodhrán, invece, tiene tutto insieme.

È il battito che sostiene il gruppo.

La pulsazione che accompagna i musicisti.

Il ritmo che invita a battere il piede seguendo la musica.

Per questo motivo molti musicisti lo definiscono il cuore della session.

Un simbolo dell’Irlanda moderna

Oggi il Bodhrán è conosciuto ben oltre i confini dell’isola.

Viene utilizzato da musicisti folk in tutto il mondo e continua ad affascinare nuove generazioni di appassionati.

Eppure il suo legame con l’Irlanda rimane fortissimo.

Ogni volta che il suo suono risuona in un pub del Connemara, nelle strade di Galway o durante un festival tradizionale, racconta qualcosa dell’identità irlandese.

Una storia fatta di musica, comunità e tradizioni condivise.

Più di uno strumento musicale

Forse il motivo per cui il Bodhrán continua a essere così amato è proprio questo.

Non è soltanto uno strumento.

È una parte della cultura irlandese.

È il suono delle session nei pub.

È il ritmo delle danze tradizionali.

È la colonna sonora di un’isola che continua a custodire le proprie tradizioni.

E grazie ad artigiani come Malachy Kearns, che ancora oggi costruiscono questi strumenti a mano nel Connemara, questa tradizione continua a vivere.

Perché ogni Bodhrán racconta una storia.

E ogni storia racconta un po’ dell’Irlanda.


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