Ogni volta che ascoltiamo il suono di un Bodhrán durante una session tradizionale irlandese, raramente pensiamo a ciò che è servito per realizzarlo.
Sentiamo il ritmo.
L’energia.
L’emozione della musica.
Ma dietro ogni Bodhrán artigianale si nasconde un lungo processo fatto di esperienza, materiali naturali e lavoro manuale.
Un processo che ancora oggi viene tramandato da artigiani come Malachy Kearns nel piccolo villaggio di Roundstone, nel Connemara.
Tutto inizia dal legno
La struttura di un Bodhrán è sorprendentemente semplice.
Alla base troviamo un telaio circolare in legno.
Ma realizzare un buon telaio non è affatto banale.
Il legno deve essere:
- resistente;
- leggero;
- stabile nel tempo;
- capace di sopportare variazioni di temperatura e umidità.
L’artigiano seleziona con cura il materiale e lo lavora fino a ottenere un anello perfettamente equilibrato.
Un telaio costruito bene rappresenta la base di tutto lo strumento.
La pelle: il vero cuore del Bodhrán
Se il telaio rappresenta lo scheletro dello strumento, la pelle ne rappresenta l’anima.
Tradizionalmente si utilizza pelle di capra.
La scelta non è casuale.
La pelle di capra offre infatti:
- elasticità;
- sensibilità alle sfumature sonore;
- ottima risposta alle variazioni di pressione.
Ogni pelle è diversa.
Ogni animale lascia caratteristiche uniche.
Per questo motivo non esistono due Bodhrán perfettamente identici.
Preparare la pelle
Prima di essere montata sul telaio, la pelle deve essere accuratamente preparata.
È una fase delicata che richiede esperienza.
L’artigiano controlla:
- spessore;
- elasticità;
- uniformità;
- eventuali imperfezioni.
Solo dopo questi controlli la pelle può essere utilizzata.
Una pelle troppo spessa produrrebbe un suono poco sensibile.
Una troppo sottile rischierebbe di perdere profondità e durata.
Trovare il giusto equilibrio è una vera arte.
Tendere la pelle
Questa è probabilmente una delle fasi più importanti dell’intero processo.
La pelle viene fissata sul telaio e tesa con estrema attenzione.
La tensione influisce direttamente sul suono finale dello strumento.
Bastano piccole variazioni per modificare completamente la risposta del Bodhrán.
Un artigiano esperto sviluppa nel tempo una sensibilità che gli permette di capire quando la tensione è quella giusta.
È una competenza che difficilmente può essere sostituita da una macchina.
Il controllo del suono
Una volta completato il montaggio, il lavoro non è ancora terminato.
Lo strumento viene controllato e testato.
L’artigiano verifica:
- risonanza;
- equilibrio;
- risposta della pelle;
- qualità del timbro.
In alcuni casi vengono effettuate piccole regolazioni per perfezionare il risultato finale.
È un processo molto simile a quello utilizzato dai liutai che costruiscono strumenti a corda.
Ogni Bodhrán è diverso
Una delle caratteristiche più affascinanti degli strumenti artigianali è la loro unicità.
Due Bodhrán costruiti dallo stesso artigiano possono avere personalità leggermente diverse.
Piccole differenze nella pelle.
Nella tensione.
Nel legno.
Nella lavorazione.
Tutti questi elementi contribuiscono a creare uno strumento unico.
Ed è proprio questo che molti musicisti cercano.
Il tempo come ingrediente segreto
Viviamo in un mondo dove quasi tutto viene prodotto nel minor tempo possibile.
Un Bodhrán artigianale segue una logica completamente diversa.
Non si può avere fretta.
Ogni fase richiede attenzione.
Ogni materiale deve essere rispettato.
Ogni dettaglio conta.
Il tempo diventa parte integrante dello strumento.
E forse è proprio questo il vero segreto dell’artigianato.
Quando il legno e la pelle diventano musica
Alla fine del processo, il Bodhrán è pronto.
Ma fino a quel momento è stato soltanto un insieme di materiali.
Legno.
Pelle.
Colla.
Attrezzi.
È nelle mani del musicista che lo strumento prende vita.
È lì che il lavoro dell’artigiano si trasforma in ritmo.
In emozione.
In musica.
Custodire un mestiere antico
Oggi esistono strumenti prodotti industrialmente in ogni parte del mondo.
Eppure molti musicisti continuano a cercare Bodhrán realizzati da artigiani specializzati.
Perché dietro questi strumenti non c’è soltanto tecnica.
C’è esperienza.
C’è passione.
C’è una tradizione che continua a vivere.
Artigiani come Malachy Kearns non costruiscono semplicemente tamburi.
Custodiscono un mestiere.
E ogni nuovo Bodhrán che esce dal loro laboratorio contribuisce a mantenere vivo il battito della musica tradizionale irlandese.
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